Negli ultimi anni, la sicurezza informatica è diventata una delle priorità strategiche per le aziende, riflettendo un panorama globale in cui le minacce digitali sono sempre più sofisticate e pervasive.
Secondo il Rapporto Clusit 2025, nel 2024 l’Italia ha registrato 357 attacchi informatici gravi, pari al 39% di tutti gli incidenti censiti dal 2020 ad oggi. Il dato rappresenta un aumento del 15,2% rispetto al 2023, confermando un trend di crescita costante delle minacce cyber. L’Italia continua inoltre a essere uno dei Paesi più colpiti in Europa, rappresentando il 10,1% del totale globale degli incidenti analizzati.
Questa dinamica riguarda da vicino non solo le grandi imprese e le infrastrutture critiche, ma anche le piccole e medie imprese, che spesso non dispongono di risorse tecniche e organizzative adeguate a rispondere a un attacco.
Lo studio evidenzia, inoltre, come le tecniche di attacco stiano diventando sempre più eterogenee, con una crescita significativa delle minacce che sfruttano vulnerabilità note o non ancora corrette. In Italia, gli incidenti legati allo sfruttamento di vulnerabilità sono aumentati del 90% in un solo anno, mentre quelli basati su phishing e ingegneria sociale sono cresciuti del 35%.
Questi dati confermano un’evoluzione verso attacchi più rapidi e mirati, capaci di colpire organizzazioni con difese inadeguate o processi di aggiornamento lenti.
Anche l’analisi dei settori maggiormente impattati mostra uno scenario complesso: il manifatturiero rimane il settore più colpito, seguito da turismo e ospitalità, servizi professionali e sanità — filiere caratterizzate da infrastrutture distribuite, processi critici e forte dipendenza da dati e sistemi digitali. Parallelamente, il 78% degli attacchi in Italia rientra nella categoria del cybercrime, una percentuale in aumento rispetto al 2023 (64%) e che avvicina sensibilmente l’Italia al trend globale (86%).
La pandemia ha contribuito a esacerbare la situazione, accelerando la trasformazione digitale e ampliando le superfici di attacco, con la forte espansione del lavoro da remoto e l’adozione di strumenti digitali poco sicuri.
Le sfide della cybersecurity aziendale
Uno dei principali problemi per le aziende è la scarsità di competenze interne in cybersecurity. La complessità delle minacce richiede tecnologie avanzate e personale specializzato, ma molte organizzazioni faticano a trovare risorse adeguate e a tenere il passo con l’evoluzione delle minacce. Inoltre, i budget per la sicurezza informatica sono spesso insufficienti: sebbene ci sia un aumento degli investimenti, molte aziende sottovalutano ancora il rischio informatico, considerandolo un costo eccessivo rispetto ai benefici. Questa mentalità può avere conseguenze devastanti, tra cui perdite finanziarie e danni reputazionali, oltre a possibili sanzioni legate a normative come il GDPR, la NIS2 e la futura Cyber Resilience Act, che richiedono misure di sicurezza adeguate.

Il ruolo dei Managed Security Service Provider
Per affrontare queste sfide, una soluzione sempre più adottata dalle aziende è quella di affidarsi a Managed Security Service Provider (MSSP), fornitori di servizi di sicurezza gestiti che offrono una vasta gamma di soluzioni, tra cui il monitoraggio continuo delle reti e la gestione delle vulnerabilità. Gli MSSP possono fornire alle aziende risorse specializzate, strumenti avanzati e capacità di monitoraggio 24/7, soprattutto attraverso l’implementazione di Security Operation Center (SOC), ovvero centri operativi che monitorano, rilevano e rispondono agli incidenti cyber in tempo reale. Avvalersi di un SOC gestito da un MSSP significa poter contare su un team di esperti che utilizza tecnologie avanzate di rilevamento delle minacce, come sistemi di intrusion detection, machine learning e intelligenza artificiale per identificare attività anomale e attacchi in corso. Questo approccio proattivo è fondamentale in un contesto in cui il tempo di risposta è spesso critico: riuscire a bloccare un attacco nei suoi stadi iniziali può fare la differenza tra una minaccia contenuta e una violazione devastante.
MSSP vs servizi IT tradizionali: una differenza di approccio, responsabilità e valore
A differenza dei servizi IT tradizionali, focalizzati principalmente sul supporto operativo, sulla manutenzione dell’infrastruttura e sulla risoluzione dei problemi tecnici, un Managed Security Service Provider si concentra esclusivamente sulla protezione dell’organizzazione. Mentre un reparto IT o un fornitore generalista interviene “a valle” — quando un problema si manifesta o un dispositivo smette di funzionare — un MSSP opera “a monte”, monitorando costantemente l’ambiente digitale per prevenire, rilevare e bloccare le minacce prima che producano conseguenze.
La differenza principale è nell’approccio: i servizi IT tradizionali sono tipicamente reattivi e orientati alla gestione dell’infrastruttura tecnologica; un MSSP adotta un modello proattivo, basato su analisi continue, threat intelligence, tecnologie avanzate (XDR, NDR, SIEM) e capacità di intervento immediato. Cambia anche la responsabilità: un IT tradizionale supporta l’operatività quotidiana, mentre un MSSP si assume la gestione diretta della sicurezza, integrando processi di incident response, monitoraggio h24 e gestione delle vulnerabilità.
Cambia infine il valore generato. I servizi IT mantengono le infrastrutture funzionanti; un MSSP le rende resilienti. Dove l’IT generalista assicura continuità operativa, l’MSSP garantisce continuità di sicurezza, riducendo il rischio di interruzioni, minimizzando l’impatto finanziario degli incidenti e assicurando il rispetto delle normative. In un contesto di minacce in rapida evoluzione, questa differenza non è solo tecnica: è un vero e proprio vantaggio competitivo per le aziende che vogliono proteggere processi, persone e dati in modo strutturale.
I vantaggi di un SOC gestito da MSSP
Affidarsi a un MSSP dotato di un SOC interno comporta diversi vantaggi che rendono questa soluzione ideale per le aziende, indipendentemente dalle loro dimensioni:
- Monitoraggio continuo: un SOC gestito da un MSSP garantisce un controllo costante sulle infrastrutture aziendali 24/7, assicurando che ogni potenziale minaccia venga rilevata in tempo reale. Questo è particolarmente importante per le PMI, che non dispongono di risorse interne dedicate e che non possono permettersi di avere un team in-house operativo tutto il giorno.
- Accesso a competenze specialistiche: le aziende spesso faticano a trovare esperti in sicurezza informatica a causa della mancanza di talenti sul mercato. Gli MSSP colmano questa lacuna, mettendo a disposizione del cliente team altamente qualificati, che conoscono le minacce più recenti e dispongono di tecnologie all’avanguardia per affrontarle.
- Riduzione dei costi: l’implementazione di un SOC interno richiede investimenti significativi in termini di tecnologia e personale. Esternalizzare questo servizio a un MSSP consente di abbattere i costi legati all’acquisto di strumenti di sicurezza avanzati e alla formazione continua del personale, permettendo all’azienda di concentrarsi sul proprio core business.
- Risposta rapida agli incidenti: uno degli aspetti più critici della sicurezza informatica è la capacità di reagire tempestivamente a un attacco. Un SOC gestito da un MSSP è in grado di avviare immediatamente le procedure di contenimento e mitigazione, riducendo il tempo di esposizione e limitando i danni.
- Compliance normativa: le normative italiane ed europee sulla protezione dei dati richiedono alle aziende di implementare misure di sicurezza adeguate. Un MSSP aiuta a garantire che le imprese siano conformi a tali regolamentazioni, fornendo report dettagliati e audit delle attività di sicurezza, e assistendo nella gestione delle procedure necessarie per evitare sanzioni.

Conclusioni
In un contesto in cui le minacce informatiche sono in continua evoluzione e le competenze interne scarseggiano, affidare la sicurezza informatica a un MSSP rappresenta una scelta strategica per le aziende. L’approccio reattivo alla sicurezza non è più sufficiente; le imprese devono adottare una mentalità proattiva e sfruttare le competenze e le tecnologie avanzate offerte dai provider di sicurezza esterni per proteggere le proprie reti, dati e reputazione.
HiSolution è Platinum Partner di Sophos e dispone di un proprio SOC interno operativo 24/7/365. Con l’obiettivo di garantire la serenità tecnologica delle aziende, HiSolution ha creato HiDetect, un servizio di cybersecurity as a service operativo 24 ore su 24, che consente un monitoraggio completo e interventi di remediation pressocché immediati.
La collaborazione con un MSSP consente di trasformare la sicurezza informatica da voce di costo a elemento di valore aggiunto, migliorando la resilienza dell’azienda e riducendo il rischio di interruzioni operative o danni reputazionali causati da attacchi informatici. In definitiva, le imprese dovrebbero considerare il monitoraggio continuo e la gestione proattiva delle minacce come parte integrante della propria strategia di crescita e competitività nel mercato globale.


