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Come proteggersi dai Ransomware: best practice per le aziende

Gli attacchi ransomware rappresentano una minaccia sempre più grave per le aziende. Nel corso di quest’anno, infatti, si è registrato un aumento significativo di attacchi informatici che hanno creato un impatto devastante su scala globale. È evidente quindi che vanno trovate soluzioni efficienti per proteggersi dai Ransomware.

Secondo le stime di esperti informatici e IT Security Manager, nel corso dell’anno sono stati registrati oltre 300.000 attacchi ransomware in tutto il mondo, con un incremento quindi del 78% rispetto al 2022, segnalando una marcata accelerazione nel numero e nella sofisticazione di tali attacchi.

Dati drammatici, quindi, che mettono in crisi il sistema informatico aziendale. Come proteggere quindi la rete dal Ransomware? Esistono alcune Best Practice che vi suggeriamo di seguire.

Protezione della rete aziendale: 5 pratiche da seguire contro i Ransomware

Considerate queste statistiche allarmanti, è fondamentale adottare delle strategie efficaci per la protezione delle reti aziendali, soprattutto rispetto ai Ransomware, i malware ad oggi più diffusi.

 Ecco le misure fondamentali da applicare:

1. Backup regolari: Mantenere una copia dei dati su un sistema separato assicura che i file possano essere ripristinati in caso di un attacco ransomware. I backup devono essere eseguiti regolarmente e conservati in un luogo sicuro, lontano dalla portata degli attaccanti. Mantenendo una copia dei dati su un sistema separato, come un disco rigido esterno, un server di backup o un servizio di cloud storage, è possibile evitare che i file vengano criptati durante un attacco ransomware.

Ovviamente la frequenza dei backup dipende dalla natura dei dati e dalla criticità del sistema. Ad esempio, se si tratta di dati aziendali critici che vengono aggiornati regolarmente, potrebbe essere necessario eseguire backup giornalieri o addirittura multipli al giorno.

Altri dati meno critici potrebbero richiedere backup settimanali o mensili. È importante comunque sia definire una politica di backup che sia appropriata alle esigenze dell’organizzazione.

Altrettanta attenzione merita la conservazione dei dati con servizi di cloud storage che offrono funzionalità di crittografia per proteggere i dati durante il trasferimento e lo storage.

2. Formazione e consapevolezza degli utenti e blocco di aperture email: la formazione del personale è essenziale per creare una cultura della sicurezza informatica. Gli utenti in azienda dovrebbero essere consapevoli dei rischi associati ad aprire allegati sospetti, cliccare su link non verificati o installare software da fonti non affidabili.

Una buona igiene digitale può ridurre significativamente il rischio di essere vittima di un attacco ransomware. Gli utenti si trovano spesso a rispondere alle e-mail di phishing e ad aprire messaggi pericolosi. Sono necessari Firewall e sistemi di protezione per Endpoint ed e-mail all’avanguardia.

3. Aggiornamenti software: gli aggiornamenti contengono spesso patch di sicurezza che risolvono vulnerabilità note. Mantenere tutti i software, inclusi i sistemi operativi e le applicazioni, costantemente aggiornati rappresenta una misura preventiva fondamentale. Sicuramente va evitata l’inefficienza operativa e tenuta in considerazione la conformità normativa: se non si aggiorna il software aziendale, l’azienda potrebbe violare i requisiti normativi, mettendo a rischio la reputazione e affrontando possibili sanzioni legali. Costi più elevati: il rischio di spendere di più su un sistema non aggiornato è davvero alto e le versioni obsolete spesso richiedono maggiori risorse per la manutenzione.

4. Eliminare l’esposizione ai rischi derivati dall’accesso remoto: molti ritengono che una VPN (Virtual Private Network) offra protezione contro gli attacchi ransomware. Niente di più sbagliato: la VPN è una corsia preferenziale per i cybercriminali. Infatti ultimamente questo vettore di attacco è diventato invitante grazie all’ampia proliferazione della modalità del Remote Working.

In primis è necessaria l’autenticazione a più fattori, ovvero aggiungere un codice generato da un’applicazione sul telefono o un token fisico e attivare la crittografia per proteggere la connessione tra il dispositivo remoto e il server aziendale. Non si può prescindere dall’assicurarsi che i protocolli di crittografia utilizzati siano sicuri e conformi agli standard di settore.

Monitoraggio dei log: tener traccia delle attività di accesso remoto mediante il monitoraggio dei log di accesso e degli eventi di sistema è la soluzione che può aiutare ad individuare eventuali attività sospette o anomale e ad agire prontamente.

5. Rispondere immediatamente agli attacchi informatici: utilizza la combinazione perfetta tra tecnologie di automazione e competenze umane, per velocizzare la risposta e le attività di correzione in caso di incidente informatico.

Sicuramente per rispondere velocemente ad un attacco informatico è necessario adottare un approccio strategico e organizzato e un approccio olistico che combini elementi tecnologici, processi e persone. Alcune tecnologie e pratiche utilizzate per agire tempestivamente sono l’utilizzo di Firewall per monitorare e controllare il traffico di rete in entrata e in uscita, gli IDS (sistemi di rilevamento delle intrusioni) e gli IPS (sistemi di prevenzione delle intrusioni).

Statistiche degli attacchi Ransomware 2022 – 2023

Per comprendere appieno l’entità della minaccia Ransomware, è importante analizzare gli attacchi che hanno caratterizzato il 2022. Nel corso di quell’anno, sono stati registrati oltre 169.000 attacchi ransomware in tutto il mondo.

I paesi più colpiti sono stati gli Stati Uniti, con il 37% di tutti gli attacchi, seguiti dalla Germania con il 11% e dalla Francia con il 9%. L’Asia ha sperimentato una crescita significativa degli attacchi, in particolare in India e Giappone. 

Riguardo alle vittime, le aziende sono state il principale obiettivo degli attacchi ransomware, toccando una percentuale del 70%. Tuttavia, si è osservato un notevole aumento degli attacchi diretti agli utenti individuali, che rappresentano il 25% delle vittime. Il settore della sanità è stato particolarmente colpito, con il 45% di tutti gli attacchi.

Nel 2023, il tasso di attacchi ransomware sembra essere rimasto invariato. Con avversari informatici ora in grado di eseguire attacchi su vasta scala, oggi il ransomware è potenzialmente il più pericoloso rischio digitale che incombe sulle organizzazioni.

Sono diversi anni che i cybercriminali si adoperano per sviluppare e migliorare il modello del Ransomware as-a-Service: questo modello operativo rende l’uso del ransomware molto più accessibile per gli aspiranti hacker. Allo stesso tempo, aiuta a conferire agli attacchi dinamiche sempre più sofisticate, in quanto permette ai malintenzionati di specializzarsi in fasi diverse di tali attacchi.

I settori più colpiti dal Ransomware

Il settore dell’istruzione è quello che ha mostrato la più alta probabilità di subire un attacco ransomware l’anno scorso, con l’80% per l’istruzione scolastica e il 79% con l’istruzione superiore.

Storicamente, il settore dell’istruzione ha sempre affrontato difficoltà legate a una disponibilità di risorse e tecnologie molto più limitata, rispetto ad altri settori. I dati indicano che gli antagonisti informatici sfruttano proprio questi punti deboli.

Il settore IT, tecnologie e telecomunicazioni è quello che ha registrato la più bassa percentuale di attacco con un 50%: risultato che fa pensare. Ovvero le aziende si dimostrano avere un discreto livello di  preparazione informatica e di difese digitali.

Un provider di servizi gestiti al tuo fianco per un sistema informatico aggiornato

Gestire il proprio sistema di cybersecurity per mantenerlo operativo e aggiornato è un lavoro full-time, al quale la maggior parte degli imprenditori non ha tempo da dedicare.

Collaborare con un provider di servizi gestiti (Managed Service Provider, MSP) risolve questo problema perché permette di usufruire dei servizi di una soluzione di cybersecurity personalizzata che si adatta alle esigenze dell’azienda.

Gli MSP sono organizzazioni che svolgono il ruolo di un’estensione del team di un’azienda per colmare eventuali lacune di IT security; forniscono servizi quali distribuzione del software, manutenzione regolare, monitoraggio, reportistica e supporto proattivo al cliente.

Questi tipi di servizi di sicurezza gestita sono critici per le aziende che non hanno a disposizione le risorse o le competenze tecniche necessarie per mantenere uno stato di sicurezza adeguatamente robusto. Inoltre, restituiscono agli imprenditori tempo prezioso da investire nella propria azienda.

Noi di HiSolution, come tecnologia di protezione della rete abbiamo scelto la linea XStream Firewall di Sophos. Scegliendoci come consulenti di fiducia per le tecnologie e la cybersecurity, i clienti hanno rivoluzionato le dinamiche della propria organizzazione e adottato soluzioni di policy di sicurezza per la protezione dei dati. 

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